Quali vitamine ci sono: funzioni, fonti e fabbisogno giornaliero

Aggiornato: Oct 17, 2026Topvitamine
Le vitamine essenziali sono tredici: quattro liposolubili (A, D, E, K) e nove idrosolubili (C e gruppo B). Questa guida spiega quali vitamine servono all'organismo, a cosa ognuna contribuisce, dove trovarla e qual è il fabbisogno giornaliero indicativo. Scopri anche quando basta una dieta varia, quando conviene un integratore mirato al multivitaminico e le risposte alle domande più frequenti su sicurezza, carenza di vitamine e condizioni particolari.
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Le vitamine di cui l'organismo umano ha bisogno sono tredici: quattro liposolubili (A, D, E e K) e nove idrosolubili (la vitamina C e le otto vitamine del gruppo B: B1, B2, B3, B5, B6, B8 o biotina, B9 o folati e B12). In questa guida vediamo quali vitamine prendere, a cosa ognuna contribuisce, quali alimenti le contengono, il fabbisogno giornaliero indicativo per un adulto e i segnali che possono accompagnare un apporto insufficiente. Capiremo infine quando basta una dieta varia e quando può avere più senso un integratore mirato al posto di un multivitaminico generico.

Quali sono le vitamine: elenco e classificazione

Le vitamine si dividono in due famiglie, in base a come si sciolgono e a come vengono gestite dall'organismo:

  • Liposolubili: A, D, E e K. Si assorbono insieme ai grassi del pasto e l'organismo può accumularle nel fegato e nei tessuti adiposi.
  • Idrosolubili: la vitamina C e il gruppo B, cioè B1 o tiamina, B2 o riboflavina, B3 o niacina, B5 o acido pantotenico, B6, B8 o biotina, B9 o folati e B12. Non vengono immagazzinate in quantità significative e vanno introdotte regolarmente con l'alimentazione; l'eccesso, in genere, viene eliminato con le urine.

Questa differenza ha un valore pratico: gli alimenti ricchi di vitamine liposolubili si sfruttano meglio se consumati con un po' di grasso, mentre le idrosolubili vanno garantite ogni giorno con frutta, verdura e altri alimenti freschi.

Vitamine idrosolubili e liposolubili: le differenze in breve

CaratteristicaIdrosolubili (C e gruppo B)Liposolubili (A, D, E e K)
AssorbimentoSi sciolgono in acqua e si assorbono con i liquidiRichiedono la presenza di grassi nel pasto
StoccaggioRiserve limitate: meglio assumerle con regolaritàAccumulate nel fegato e nei tessuti adiposi
Rischi da eccessoL'eccesso viene in genere eliminato con le urineDosi elevate e prolungate possono accumularsi e diventare dannose

Tabella delle vitamine: funzioni, fonti e fabbisogno giornaliero

I valori indicati sono fabbisogni orientativi per un adulto sano e possono variare con età, sesso, dieta e condizioni individuali. I segnali di apporto insufficiente elencati sono poco specifici: solo esami del sangue e una valutazione medica possono confermare una carenza di vitamine.

VitaminaFunzione principaleFonti alimentariFabbisogno indicativo (adulto)Possibili segnali di apporto insufficiente
ANormale visione, pelle e mucose, sistema immunitarioFegato, burro, uova, latticini; beta-carotene da carote, zucca, albicocche e verdure a foglia verdeCirca 600-800 µg al giornoDifficoltà visive in condizioni di scarsa luce, secchezza di pelle e mucose
B12Formazione dei globuli rossi, normale funzionamento del sistema nervosoCarne, pesce, uova, latticini; alimenti fortificati per chi è veganoCirca 2 µg al giornoStanchezza, anemia, formicolii e disturbi neurologici
Folati (B9)Normale sintesi degli aminoacidi, formazione del sangueVerdure a foglia verde, legumi, cereali integraliCirca 400 µg al giornoAnemia e stanchezza
CSistema immunitario, formazione del collagene, protezione dallo stress ossidativoAgrumi, kiwi, fragole, peperoni, pomodori, broccoliCirca 90-105 mg al giornoStanchezza e gengive sensibili; scorbuto nei casi severi
DAssorbimento di calcio e fosforo, ossa e denti normali, sistema immunitario e muscolarePesce grasso, uova, funghi esposti al sole; sintesi cutanea con l'esposizione solareCirca 15 µg (600 UI) al giornoFragilità ossea e dolore muscolare; rachitismo nei bambini
EAntiossidante, protezione delle cellule dallo stress ossidativoOli vegetali, mandorle, nocciole, semi oleosiCirca 12 mg al giornoCarenza rara; nei casi severi può interessare sistema nervoso e muscolare
KNormale coagulazione del sangue, ossa normaliVerdure a foglia verde (K1); fermentati e formaggi stagionati (K2)Circa 90-120 µg al giornoFacile comparsa di ematomi o sanguinamenti

Per le altre vitamine del gruppo B (B1, B2, B3, B5, B6 e biotina) una dieta varia che includa cereali integrali, legumi, uova, carne, pesce e latticini copre in genere il fabbisogno; i valori di riferimento variano per singola vitamina, sesso ed età.

Vitamina A

La vitamina A contribuisce al mantenimento della normale visione, della normale pelle e delle mucose e al normale funzionamento del sistema immunitario. Si trova nel fegato, nel burro, nelle uova e nei latticini, mentre i vegetali colorati come carote, zucca, albicocche e verdure a foglia verde forniscono beta-carotene, che l'organismo converte in vitamina A. Il fabbisogno indicativo per un adulto è di circa 600-800 µg al giorno, a seconda di sesso ed età. Poiché è liposolubile e tende ad accumularsi, gli integratori ad alte dosi vanno evitati senza indicazione medica, in particolare in gravidanza.

Vitamine del gruppo B

Il gruppo B comprende otto vitamine che partecipano al metabolismo energetico e al normale funzionamento del sistema nervoso: B1, B2, B3, B5, B6, biotina (B8), folati (B9) e B12. Le fonti principali sono cereali integrali, legumi, uova, carne, pesce, latticini e verdure a foglia verde per i folati.

Vitamina B12

La B12 contribuisce alla normale formazione dei globuli rossi e al normale funzionamento del sistema nervoso. Si trova quasi esclusivamente in alimenti di origine animale, quindi chi segue una dieta vegana deve ricorrere ad alimenti fortificati o a un integratore. Il fabbisogno indicativo è di circa 2 µg al giorno; dopo i 65 anni o in presenza di ridotto assorbimento può servire un apporto superiore, da valutare con il medico.

Folati (vitamina B9)

I folati partecipano alla normale sintesi degli aminoacidi e alla formazione del sangue. Un apporto adeguato prima e nelle prime settimane di gravidanza è raccomandato per ridurre il rischio di difetti del tubo neurale: dose e tempistica dell'eventuale integrazione vanno concordate con il medico. Il fabbisogno indicativo per un adulto è di circa 400 µg al giorno.

Vitamina C

La vitamina C contribuisce al normale funzionamento del sistema immunitario, protegge le cellule dallo stress ossidativo, partecipa alla formazione del collagene e aumenta l'assorbimento del ferro di origine vegetale. Le fonti migliori sono agrumi, kiwi, fragole, peperoni, pomodori e broccoli, meglio se consumati freschi perché è sensibile al calore. Il fabbisogno indicativo per un adulto è di circa 90-105 mg al giorno; dosi molto elevate da integratori possono causare disturbi gastrointestinali.

Vitamina D

La vitamina D è essenziale per l'assorbimento di calcio e fosforo e per il mantenimento di ossa e denti normali; contribuisce anche al normale funzionamento del sistema immunitario e muscolare. L'organismo la produce con l'esposizione al sole: da 10 a 20 minuti su braccia e gambe, in base a stagione, latitudine e fototipo, aiutano a mantenerne adeguati i livelli, che nei mesi invernali tendono a calare. Gli alimenti che ne contengono di più sono il pesce grasso come salmone, sgombro e sardine, oltre a uova e funghi esposti al sole. Il fabbisogno indicativo per un adulto è di circa 15 µg (600 UI) al giorno, con fabbisogni potenzialmente maggiori in età avanzata; la dose dell'eventuale integrazione andrebbe calibrata sui valori misurati con gli esami.

Vitamina E

La vitamina E è un antiossidante che protegge le cellule dallo stress ossidativo. La si trova negli oli vegetali, come olio di girasole e di germi di grano, e in mandorle, nocciole e semi oleosi. Il fabbisogno indicativo è di circa 12 mg al giorno e una dieta varia in genere lo copre; gli integratori ad alte dosi possono interferire con i farmaci anticoagulanti e vanno usati solo su consiglio del medico.

Vitamina K

La vitamina K contribuisce alla normale coagulazione del sangue e al mantenimento di ossa normali. La forma K1 proviene soprattutto da verdure a foglia verde come spinaci, cavolo riccio e broccoli; la K2 si trova in alcuni fermentati e formaggi stagionati. Il fabbisogno indicativo è di circa 90-120 µg al giorno. Chi assume anticoagulanti cumarinici, come il warfarin, deve mantenere un apporto stabile di vitamina K e parlarne con il medico prima di usare integratori.

Quali vitamine assumere in base a età, dieta e stile di vita

Oltre alle fonti alimentari, alcune situazioni specifiche aumentano il fabbisogno di certe vitamine o ne riducono l'assorbimento:

  • Dieta vegana o vegetariana: la B12 è la priorità; con il medico o il nutrizionista conviene monitorare anche vitamina D, iodio, ferro e omega-3.
  • Gravidanza e allattamento: folati, iodio e vitamina D sono tra i nutrienti più rilevanti, sempre secondo le linee guida e il parere del medico; gli integratori di vitamina A ad alte dosi vanno evitati.
  • Età avanzata: con il calare di appetito e assorbimento, vitamina D e B12 sono tra i parametri da controllare più spesso.
  • Poca esposizione solare: nei mesi invernali o con stili di vita al chiuso i livelli di vitamina D possono calare; in tal caso si può valutare un'integrazione dosata sui risultati degli esami.
  • Diete restrittive o poco variate: un pannello di esami aiuta a capire se e cosa integrare.
  • Malassorbimento: celiachia, malattie infiammatorie intestinali o resezioni richiedono un follow-up specialistico.

Vitamine singole o multivitaminico? Alternative e integrazione mirata

Se segui una dieta varia ed equilibrata, il multivitaminico quotidiano è spesso superfluo: in soggetti sani il beneficio è limitato e può persino creare un falso senso di sicurezza. Le alternative più efficaci restano le abitudini quotidiane:

  1. Dieta varia a base di alimenti integrali: punta su 30 o più vegetali diversi a settimana tra verdure, frutta, legumi, cereali integrali, frutta a guscio e semi.
  2. Cibi fermentati: yogurt e kefir non zuccherati, miso, tempeh, crauti e kimchi, da introdurre gradualmente.
  3. Fibre prebiotiche e amido resistente: avena, legumi, cicoria, porri, asparagi e banane poco mature nutrono il microbiota intestinale, che partecipa all'assorbimento dei nutrienti.
  4. Esposizione solare sicura: utile per la vitamina D, che spesso va comunque integrata in inverno in base ai valori misurati.
  5. Omega-3 alimentari: pesce azzurro due o tre volte a settimana, più noci e semi di lino o chia macinati.
  6. Fitonutrienti e spezie: frutti di bosco, cacao amaro, tè verde, curcuma, zenzero e crucifere.
  7. Idratazione e iodio: acqua in quantità adeguata e, se pesce e latticini sono poco presenti, valutazione con il medico dell'apporto di iodio, ad esempio con sale iodato in dosi moderate.
  8. Sonno di qualità e gestione dello stress: sette-nove ore a notte e momenti di recupero aiutano a mantenere l'equilibrio ormonale e dell'appetito.
  9. Movimento regolare: sostiene salute metabolica, ossea e digestiva.
  10. Monitoraggio periodico: una volta l'anno, o secondo indicazione medica, misura i parametri chiave e adatta dieta ed eventuali integratori ai risultati.

Il multivitaminico può invece avere senso in gravidanza e allattamento, con diete molto restrittive, in età avanzata o in presenza di carenze documentate: in questi casi meglio un prodotto valutato con il medico o il farmacista. Quando un'esigenza è precisa, un integratore mirato è spesso più efficace e più sicuro di un prodotto generico. Alcuni esempi di integratori di vitamine e minerali utili quando il bisogno è documentato:

  • vitamina D nei mesi invernali o in caso di insufficienza confermata dagli esami, da assumere con un pasto che contenga grassi;
  • vitamina B12 per chi segue una dieta vegana o ha valori bassi;
  • ferro in caso di carenza accertata, sotto controllo medico, lontano da caffè, tè e calcio e accompagnato preferibilmente da vitamina C, che ne favorisce l'assorbimento;
  • iodio in gravidanza e allattamento secondo le linee guida;
  • calcio e vitamina K2 quando l'apporto alimentare è insufficiente e il professionista lo ritiene utile per la salute ossea;
  • omega-3 se il consumo di pesce è scarso e il medico o il nutrizionista lo consiglia.

Per capire se hai davvero bisogno di un integratore non bastano sintomi come stanchezza, unghie fragili o difficoltà di concentrazione: questi segnali sono poco specifici e non permettono di diagnosticare una carenza di vitamine o minerali. Il punto di partenza è misurare: un pannello di base può includere vitamina D (25-OH), vitamina B12, folati, ferritina, emocromo, TSH e magnesio, con eventuali approfondimenti in base a dieta, età e sintomi. L'approccio più efficace è ciclico: misura, intervieni con modifiche mirate per otto-dodici settimane e poi rivaluta. Molte persone scoprono che bastano una o due correzioni precise, come la vitamina D in inverno o la B12 per chi è vegano, e che il resto arriva dalla dieta. Su Topvitamine trovi vitamine e minerali singoli, utili per integrare solo ciò che serve davvero.

Precauzioni e sicurezza

  • Più non è meglio: le vitamine liposolubili si accumulano nell'organismo e dosi elevate e prolungate possono diventare dannose; anche l'eccesso di minerali come lo zinco può creare squilibri, ad esempio riducendo l'assorbimento del rame.
  • Interazioni fra nutrienti: la vitamina C favorisce l'assorbimento del ferro non-eme, mentre il fitato dei cereali integrali può ridurre quello di alcuni minerali; ammollo, fermentazione e lievitazione lunga attenuano questo effetto.
  • Farmaci e patologie: se assumi farmaci o hai condizioni croniche, chiedi al medico o al farmacista prima di iniziare un integratore. Vale in particolare per chi ha una storia di calcoli renali e sta valutando la vitamina D, per chi segue terapie oncologiche e per chi ha patologie neurologiche o renali.
  • Non sospendere da solo: se segui un'integrazione prescritta, ad esempio ferro per anemia o B12 per un deficit, non interromperla senza il parere del medico.

Domande frequenti

Quale vitamina toglie i brufoli?

Non esiste una vitamina che elimina i brufoli: l'acne è multifattoriale e la risposta ai nutrienti è individuale. Alcune vitamine sono coinvolte nella salute della pelle, ma dosi elevate di B12 sono state associate in alcune persone alla comparsa di imperfezioni. I derivati della vitamina A usati contro l'acne sono farmaci da prescrizione, non integratori: per un'acne persistente è consigliabile consultare un dermatologo.

Che vitamine prendere per la sclerosi multipla?

La sclerosi multipla è una malattia neurologica che richiede una terapia specialistica: nessuna vitamina la cura né sostituisce i trattamenti prescritti. La vitamina D è tra i parametri che gli specialisti controllano più spesso nelle persone con sclerosi multipla, ma qualsiasi integrazione va concordata con il neurologo, anche in relazione ai farmaci in uso. Evita il fai-da-te.

Chi soffre di calcoli renali può assumere la vitamina D?

Non è una contraindicazione automatica, ma richiede prudenza: dosi eccessive di vitamina D possono aumentare il calcio nel sangue e favorire la formazione di calcoli nelle persone predisposte. Chi ha una storia di calcoli renali dovrebbe misurare i propri livelli e concordare dosaggio e monitoraggio con il medico.

Quali vitamine evitare in caso di tumore al seno?

Non esiste una lista universale, ma durante chemio o radioterapia gli integratori ad alte dosi, in particolare gli antiossidanti come vitamine C ed E e beta-carotene, sono generalmente da evitare senza il parere dell'oncologo, perché possono interferire con alcuni trattamenti. Anche le vitamine liposolubili ad alte dosi meritano cautela. Prima di assumere qualsiasi prodotto, parlane con l'oncologo.

Posso prendere il ferro insieme al multivitaminico?

Meglio di no: calcio e zinco possono ridurne l'assorbimento. Assumi il ferro separatamente, lontano da caffè e tè e, se possibile, accompagnato da vitamina C.

I probiotici sostituiscono i multivitaminici?

No. I probiotici modulano il microbiota ma non forniscono vitamine e minerali; una dieta ricca di fibre resta la base per trarne beneficio.

In sintesi

  • Le vitamine essenziali sono tredici: A, D, E, K, C e le otto del gruppo B.
  • Le idrosolubili vanno introdotte regolarmente; le liposolubili si accumulano e vanno dosate con cautela.
  • Con una dieta varia la maggior parte dei fabbisogni si copre dal cibo e il multivitaminico è spesso superfluo nei soggetti sani.
  • L'integrazione mirata, come vitamina D, B12 o ferro, è utile quando esiste una carenza documentata o una condizione specifica.
  • Esami del sangue, dosi calibrate e parere del medico sono la base di un'integrazione sicura.

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