Integratore di Liquirizia Deglicirrizinata: Benefici e Sicurezza (2026)

Aggiornato: Aug 25, 2026Topvitamine
La liquirizia deglicirrizinata (DGL) è una forma lavorata della radice di liquirizia dalla quale è stata rimossa la glicirrizina, rendendola più sicura per un uso a lungo termine. Questa guida completa spiega come funziona la DGL, i suoi potenziali benefici per reflusso acido, GERD e altri disturbi digestivi, il dosaggio raccomandato e informazioni cruciali sulla sicurezza. La nostra revisione basata su prove scientifiche include le ultime ricerche e consigli pratici per scegliere un integratore di DGL di alta qualità.
Deglycyrrhizinated Licorice Supplement: Benefits & Safety (2026) - Topvitamine

Un integratore di liquirizia deglicirrizinata, noto come DGL, è un prodotto ottenuto dalla radice di liquirizia con una quantità ridotta della glicirrizina, il composto associato a possibili effetti su pressione arteriosa e potassio. Questo articolo spiega che cos’è il DGL, quali benefici digestivi sono stati ipotizzati, cosa suggeriscono gli studi su reflusso e bruciore, come valutare formulazione e qualità e quali precauzioni considerare. L’obiettivo è offrire informazioni utili senza presentare il DGL come una cura o sostituire diagnosi, farmaci e indicazioni del medico.

DGL, liquirizia e glicirrizina: definizioni essenziali

La liquirizia deriva principalmente dalla radice di Glycyrrhiza glabra. Il suo componente più noto è la glicirrizina, o acido glicirretinico in alcune forme metaboliche. La glicirrizina contribuisce al gusto dolce e alle attività biologiche dell’estratto, ma un consumo elevato o prolungato di liquirizia non deglicirrizinata può favorire ritenzione di sodio, perdita di potassio e aumento della pressione in persone suscettibili.

Come si ottiene la liquirizia deglicirrizinata

Il DGL viene prodotto sottoponendo l’estratto di radice a un processo che rimuove o riduce fortemente la glicirrizina. Tuttavia, “deglicirrizinato” non significa necessariamente privo in assoluto di ogni traccia: la quantità residua dipende dal processo e dagli standard del produttore. Per questo è importante leggere l’etichetta, verificare la porzione e non dedurre la composizione dal solo nome commerciale.

Differenza tra integratore DGL ed estratto di radice di liquirizia

Un estratto tradizionale di radice può contenere glicirrizina in quantità rilevanti, mentre un DGL è formulato per limitarla. I due prodotti non sono quindi intercambiabili, anche se entrambi riportano la parola “liquirizia”. Alcune formulazioni combinano DGL con altri ingredienti, come zinco, camomilla o sostanze addensanti: la valutazione deve riguardare l’intera composizione.

La rimozione della glicirrizina riduce il rischio degli effetti mineralcorticoidi tipici della liquirizia intera, ma non rende automaticamente il prodotto adatto a tutti. Possono restare problemi di tollerabilità, allergie, interazioni teoriche o incertezza sulla qualità dell’estratto. Chi assume terapie o ha una malattia cronica dovrebbe chiedere consiglio a medico o farmacista prima dell’uso.

Integratore alimentare, non farmaco

In Italia un integratore alimentare non è autorizzato con lo stesso percorso previsto per un farmaco destinato a trattare una malattia. Le indicazioni commerciali devono rispettare la normativa applicabile e non dimostrano, da sole, efficacia clinica per GERD, gastrite o ulcera. Il DGL può essere considerato, quando appropriato, un possibile supporto sintomatico, non una sostituzione della valutazione medica.

Come potrebbe agire il DGL sull’apparato digerente

Le ipotesi sul DGL riguardano soprattutto il contatto con le mucose del tratto digestivo superiore. Alcuni componenti della liquirizia possono influenzare la secrezione di muco, la risposta infiammatoria e i processi di difesa della superficie gastrica. Questi meccanismi sono biologicamente plausibili, ma un effetto osservato in laboratorio non dimostra necessariamente un beneficio percepibile o clinicamente importante nelle persone.

Protezione della mucosa e produzione di muco

La mucosa gastrica ed esofagea dispone di barriere formate da muco, bicarbonato, cellule epiteliali e flusso sanguigno locale. Il DGL è stato studiato per la possibilità di sostenere alcuni di questi sistemi, soprattutto aumentando la protezione superficiale. Nel reflusso, però, la causa può includere alterazioni dello sfintere esofageo, ernia iatale, svuotamento gastrico o ipersensibilità: una barriera mucosale non corregge necessariamente questi fattori.

Si è anche ipotizzato un effetto antinfiammatorio basato su modelli sperimentali e su componenti chimici della liquirizia. Le prove disponibili non permettono di stabilire quanto tale attività contribuisca ai sintomi umani, né se sia sufficiente a guarire un’esofagite o un’ulcera. Il meccanismo d’azione proposto deve quindi essere distinto dai risultati di studi clinici ben controllati.

Benefici potenziali del DGL per reflusso, gastrite e digestione

Bruciore di stomaco e reflusso acido

Il DGL viene utilizzato soprattutto per bruciore di stomaco, digestione difficile e sintomi attribuiti al reflusso acido. Alcune persone riferiscono un sollievo dopo l’assunzione di compresse masticabili, ma le esperienze individuali non stabiliscono l’efficacia del prodotto. Inoltre, bruciore retrosternale, rigurgito e dolore nella parte alta dell’addome possono avere cause diverse.

Per la GERD, o malattia da reflusso gastroesofageo, le prove sul DGL sono molto più limitate rispetto a quelle disponibili per alginati, antiacidi, antagonisti dei recettori H2 e inibitori di pompa protonica. Il DGL potrebbe offrire un supporto ad alcuni sintomi lievi, ma non è dimostrato che riduca l’esposizione dell’esofago all’acido o prevenga le complicanze del reflusso.

In sintesi: evidenze e incertezze. Possibile beneficio: sollievo soggettivo in alcune persone con disturbi digestivi occasionali. Incertezza principale: studi piccoli, formulazioni differenti e risultati non sufficienti per considerare il DGL una terapia della GERD o per prevedere chi risponderà.

Gastrite, irritazione e ulcera peptica

“Gastrite” indica un’infiammazione della mucosa dello stomaco che può dipendere, tra l’altro, da Helicobacter pylori, farmaci antinfiammatori non steroidei, alcol o altre condizioni. Il DGL può essere studiato come sostegno della mucosa, ma non elimina automaticamente la causa. Un miglioramento del fastidio non dimostra che l’infiammazione sia scomparsa.

Anche per l’ulcera peptica o gastrica il DGL non deve sostituire la ricerca di H. pylori, la revisione dei farmaci responsabili o il trattamento prescritto. Un’ulcera può sanguinare o perforarsi senza segnali iniziali evidenti. Pertanto, l’eventuale uso complementare va discusso con un professionista, soprattutto in presenza di dolore persistente, anemia o precedenti ulcerosi.

In sintesi: gastrite e ulcera. Le proprietà di protezione mucosale sono un’ipotesi di supporto, non una prova di guarigione. Il DGL non è un’alternativa agli antibiotici quando indicati, alla sospensione controllata di un farmaco irritante o alla terapia antisecretiva prescritta.

Sintomi digestivi aspecifici

Gonfiore, nausea, eruttazioni, sazietà precoce e dolore epigastrico possono comparire nell’indigestione funzionale, nel reflusso, in intolleranze, infezioni, effetti farmacologici e condizioni che richiedono esami. Attribuirli direttamente a un eccesso di acido o a una “mucosa debole” può ritardare una diagnosi corretta. Il diario dei sintomi è utile, ma non sostituisce la valutazione clinica.

Cosa dicono gli studi scientifici sul DGL

La letteratura sul DGL comprende studi clinici datati e generalmente di piccole dimensioni, oltre a ricerche su estratti di liquirizia che non sempre possono essere applicate al DGL. Alcuni lavori hanno osservato miglioramenti riferiti dai pazienti per bruciore o disturbi della mucosa, ma spesso mancavano campioni ampi, periodi di osservazione lunghi o confronti rigorosi con trattamenti standard.

Per interpretare un risultato occorre sapere quale prodotto è stato usato, quanta glicirrizina residua conteneva, come sono stati misurati i sintomi e se i partecipanti conoscevano il trattamento ricevuto. Un miglioramento percepito può riflettere l’andamento naturale dei sintomi, cambiamenti nella dieta, effetto placebo o regressione spontanea, senza dimostrare un rapporto causale.

Studi recenti e qualità delle prove

Le pubblicazioni più recenti fino al 2026 possono contribuire a chiarire sicurezza, formulazioni e uso complementare, ma non trasformano automaticamente un insieme di dati preliminari in consenso clinico. Revisioni scientifiche, linee guida gastroenterologiche e banche dati farmacologiche sono più utili di singole pagine commerciali. Quando una fonte cita “studi clinici”, è opportuno verificare disegno, finanziamento, durata e comparatore.

Il DGL non dispone di una base di prove paragonabile a quella dei farmaci approvati per indicazioni specifiche. Questo non significa che sia necessariamente inefficace, ma che l’entità del beneficio e la sua affidabilità restano incerte. Le decisioni dovrebbero considerare gravità, frequenza dei sintomi, diagnosi, terapie già in corso e rischio individuale.

DGL o liquirizia tradizionale: glicirrizina, pressione e potassio

La glicirrizina può interferire con enzimi che regolano il metabolismo del cortisolo nei reni. In alcune persone, l’effetto può favorire ritenzione di sodio e liquidi, aumento della pressione arteriosa e riduzione del potassio nel sangue. Nei casi importanti possono comparire debolezza, crampi, alterazioni del ritmo cardiaco o peggioramento di condizioni cardiovascolari e renali.

Il rischio dipende dalla quantità e dalla durata, ma anche da sensibilità personale, alimentazione, età e farmaci. Diuretici, corticosteroidi, alcuni medicinali per il cuore e altri prodotti che modificano il potassio possono aumentare la rilevanza dell’interazione. La liquirizia contenuta in caramelle, tisane, miscele botaniche o prodotti per la tosse può rendere difficile stimare l’esposizione totale.

Il DGL riduce il problema legato alla glicirrizina rispetto alla liquirizia intera, ma non elimina ogni cautela. La dicitura in etichetta deve specificare la forma dell’estratto e, idealmente, il contenuto residuo. Chi soffre di ipertensione, malattia renale o cardiaca, alterazioni degli elettroliti o assume più medicinali dovrebbe evitare confronti basati soltanto sulla parola “naturale”.

Come scegliere un integratore DGL di qualità

Le compresse masticabili e le pastiglie sono comuni perché permettono al prodotto di entrare in contatto con la bocca prima di essere deglutito. Capsule e formulazioni liquide possono essere preferibili a chi non tollera dolcificanti o aromi, ma non è dimostrato che una forma sia sempre superiore per il reflusso. La scelta dovrebbe considerare etichetta, tollerabilità e modalità d’uso.

Un prodotto trasparente indica la quantità effettiva di estratto DGL per porzione, la parte della pianta utilizzata, gli eccipienti, gli allergeni e il lotto. “Estratto di liquirizia” senza specificare la deglicirrizinazione non consente di verificare il contenuto di glicirrizina. Sono elementi favorevoli anche tracciabilità della materia prima, buone pratiche di produzione e test indipendenti per identità, purezza e contaminanti.

Nel confronto tra marchi non è prudente basarsi soltanto su recensioni o promesse come “azione immediata”. Una matrice semplice può includere cinque criteri: formulazione, trasparenza della dose, controlli di qualità, tollerabilità degli ingredienti e costo per porzione. Un prodotto più costoso non è necessariamente più efficace, mentre una miscela con molti ingredienti può rendere difficile capire quale componente abbia causato beneficio o disturbo.

Per approfondire la valutazione generale degli integratori, può essere utile consultare anche una guida alla qualità e all’uso responsabile degli integratori. Il controllo di terze parti è un segnale positivo, ma non equivale a prova di efficacia per una specifica malattia e non sostituisce la verifica delle autorizzazioni e dell’etichettatura previste in Italia.

Modalità d’uso e dosaggio: cosa considerare

Non esiste un dosaggio universale del DGL per reflusso, gastrite, ulcera o digestione difficile. Le quantità cambiano in base alla concentrazione dell’estratto, alla forma farmaceutica e agli ingredienti aggiunti. È necessario seguire l’etichetta del prodotto scelto e chiedere un parere professionale se i sintomi sono frequenti, se l’uso supera un breve periodo o se sono presenti patologie.

Molte compresse masticabili vengono indicate prima dei pasti, ma il momento esatto e il numero giornaliero non sono standardizzati. La compressa va utilizzata secondo le istruzioni, senza aumentare la porzione perché il sollievo non è immediato. Un effetto percepito dopo 15–30 minuti è riferito da alcuni consumatori, ma non rappresenta un risultato garantito né prova di guarigione della mucosa.

Se il prodotto non funziona, peggiora il bruciore o provoca nausea, diarrea o gonfiore, è ragionevole sospenderlo e rivalutare la situazione con medico o farmacista. Non è prudente modificare o interrompere autonomamente inibitori di pompa protonica, anti-H2 o altri farmaci prescritti per sostituirli con DGL: la riduzione di alcune terapie richiede un piano personalizzato.

Per un uso prolungato mancano dati sufficienti per stabilire una durata ottimale e una sicurezza completa in ogni gruppo di persone. La necessità di continuare dovrebbe essere rivalutata in base a frequenza, intensità e causa dei sintomi. L’assenza di glicirrizina riduce un rischio specifico, ma non autorizza a considerare il DGL privo di effetti farmacologici.

Sicurezza, effetti indesiderati e interazioni

Il DGL è generalmente considerato meglio tollerato della liquirizia contenente glicirrizina, ma può causare disturbi gastrointestinali come gonfiore, nausea, feci più molli o diarrea. In alcuni soggetti gli aromi, gli zuccheri, i polioli o altri eccipienti possono contribuire ai sintomi. Un peggioramento del reflusso o un nuovo dolore non dovrebbe essere ignorato solo perché il prodotto è vegetale.

Le interazioni con antiacidi, alginati, antagonisti H2 e IPP non sono definite in modo completo per tutte le formulazioni. Prima di combinare prodotti è utile controllare gli ingredienti, distanziare l’assunzione solo se indicato dal professionista e non usare il DGL per ridurre la terapia prescritta. La cautela è maggiore quando sono presenti molti farmaci o assunzioni quotidiane diverse.

Chi usa diuretici, corticosteroidi, farmaci per la pressione o medicinali che influenzano potassio e funzione renale dovrebbe parlare con il medico prima dell’impiego. Anche il DGL può contenere una quota residua di glicirrizina o altri estratti attivi. In caso di malattia renale o cardiaca, ipertensione non controllata o precedenti alterazioni elettrolitiche, l’autogestione è particolarmente sconsigliata.

In gravidanza, allattamento, infanzia e nella fragilità dell’anziano i dati sono insufficienti per considerare il DGL universalmente sicuro. La decisione deve coinvolgere un professionista che conosca la storia clinica e gli altri prodotti utilizzati. Reazioni allergiche, palpitazioni, debolezza marcata, gonfiore importante, diarrea persistente o peggioramento dei sintomi richiedono interruzione e valutazione sanitaria.

Quando reflusso o dolore gastrico richiedono una valutazione medica

Difficoltà o dolore nella deglutizione, vomito persistente, sangue nel vomito o nelle feci, feci nere, perdita di peso non intenzionale e dolore intenso sono segnali d’allarme. Anche anemia, sintomi notturni importanti, dolore toracico o un cambiamento recente e persistente del quadro meritano attenzione. Il dolore toracico non deve essere attribuito automaticamente al reflusso, perché può avere origini cardiache o altre cause urgenti.

Autodiagnosticare GERD, gastrite o ulcera sulla base del bruciore è rischioso. Il medico può valutare storia dei sintomi, farmaci, alimentazione, segni d’allarme e risposta ai trattamenti; in alcuni casi può considerare test per H. pylori, esami del sangue, gastroscopia o altri accertamenti. Un integratore non deve ritardare diagnosi e trattamento appropriati.

DGL, farmaci e strategie per il reflusso

Antiacidi e alginati agiscono soprattutto sul sintomo o sulla barriera contro il contenuto gastrico; gli anti-H2 e gli IPP riducono la secrezione acida con modalità e indicazioni differenti. Il DGL, invece, viene proposto per un possibile sostegno della mucosa. Questi obiettivi non sono equivalenti e la scelta dipende da frequenza, severità, diagnosi e rischio di complicanze.

Misure non farmacologiche possono aiutare alcune persone: pasti meno abbondanti, evitare di coricarsi subito dopo aver mangiato, individuare i propri fattori scatenanti, mantenere movimento regolare e curare il sonno. Non esiste una dieta universale per GERD; eliminazioni molto restrittive possono ridurre la varietà nutrizionale. Anche l’aumento rapido delle fibre può peggiorare gonfiore e fastidio in alcuni soggetti.

Zenzero, olmo rosso, aloe, probiotici ed enzimi digestivi hanno profili di prova e sicurezza diversi. “Naturale” non significa automaticamente efficace, privo di interazioni o adatto a una specifica diagnosi. Per orientarsi tra opzioni alimentari e prodotti è possibile consultare un approfondimento sulla valutazione responsabile degli integratori, senza interpretarlo come prescrizione individuale.

Un monitoraggio di 30 giorni può essere organizzato annotando orario dei pasti, bruciore, rigurgito, dolore, sonno, farmaci e prodotto assunto. Nelle prime settimane è preferibile cambiare una sola variabile alla volta, quando possibile, e definire in anticipo cosa sarebbe un beneficio significativo. Sintomi persistenti, peggioramento o necessità di aumentare continuamente il prodotto indicano l’opportunità di una valutazione clinica.

Come prendere una decisione informata sull’uso del DGL

Un obiettivo realistico è verificare se il DGL offre un sollievo limitato e tollerabile a sintomi occasionali, non “curare” la causa del reflusso o dell’infiammazione. La risposta varia con alimentazione, sensibilità individuale, microbiota, farmaci, stress, sonno e presenza di condizioni come ernia iatale o infezione. Nessun singolo integratore spiega o risolve la complessità dei disturbi digestivi.

Prima dell’acquisto, medico o farmacista possono aiutare a chiarire: il sintomo è già stato valutato? Il prodotto contiene glicirrizina residua o altri estratti? È compatibile con le terapie? Quale durata è ragionevole? Quali segnali richiedono controllo? Un diario, insieme a criteri chiari per continuare o interrompere, riduce il rischio di interpretare ogni oscillazione naturale come effetto del prodotto.

Riquadro decisionale. Il DGL può essere preso in considerazione come supporto prudente per disturbi lievi e occasionali, dopo aver controllato etichetta e controindicazioni. È invece prioritario consultare un professionista in presenza di segnali d’allarme, sintomi frequenti o notturni, terapie croniche, gravidanza, malattie renali o cardiache, potassio alterato, perdita di peso o mancato miglioramento.

Punti chiave

  • Il DGL è liquirizia con glicirrizina ridotta, non un estratto tradizionale di radice.
  • La rimozione della glicirrizina riduce, ma non annulla, le principali cautele della liquirizia.
  • Il possibile sostegno della barriera mucosale non dimostra la guarigione dell’esofago o dello stomaco.
  • Le prove cliniche sul DGL per reflusso, gastrite e ulcera restano limitate e non uniformi.
  • Non esiste un dosaggio universale: vanno seguite etichetta e indicazioni professionali.
  • Il DGL non deve sostituire IPP, anti-H2, antibiotici o altri trattamenti prescritti.
  • Segnali d’allarme e sintomi persistenti richiedono una valutazione medica.
  • Qualità dell’etichetta, ingredienti, tollerabilità e condizioni individuali guidano la scelta.

Domande frequenti sull’integratore di liquirizia deglicirrizinata

A cosa serve il DGL?

Il DGL viene usato soprattutto come supporto per bruciore di stomaco, reflusso occasionale e altri disturbi digestivi. Può favorire, secondo alcune ipotesi, i sistemi di protezione della mucosa, ma le prove cliniche sono limitate. Non è dimostrato che curi gastrite, GERD o ulcera.

Il DGL può aiutare il reflusso acido e la GERD?

Può ridurre la percezione del bruciore in alcune persone, ma non è certo che diminuisca il reflusso o guarisca l’esofagite. Gli studi disponibili sono piccoli o non uniformi. Se i sintomi sono frequenti, notturni o persistenti, è opportuno cercare una diagnosi e non affidarsi soltanto al DGL.

Il DGL può contribuire alla guarigione dell’esofago?

Le proprietà di protezione mucosale hanno alimentato l’ipotesi di un possibile sostegno all’esofago, ma non equivalgono a una prova di guarigione. L’esofagite richiede una valutazione e, quando indicato, una terapia efficace. Il DGL non dovrebbe sostituire il trattamento prescritto né il controllo dei sintomi d’allarme.

Qual è il miglior integratore di liquirizia per il reflusso?

Non esiste un prodotto universalmente migliore. È preferibile valutare DGL chiaramente identificato, contenuto dichiarato, glicirrizina residua, ingredienti completi, controlli di purezza e tracciabilità. Le recensioni possono descrivere esperienze personali, ma non dimostrano efficacia e non sostituiscono il parere di un professionista.

È meglio scegliere compresse masticabili o capsule?

Le compresse masticabili possono essere pratiche prima dei pasti e favorire il contatto iniziale con la bocca, mentre le capsule possono risultare più semplici per chi non gradisce gusto o dolcificanti. Non è dimostrato che una forma sia sempre più efficace. La scelta dipende da etichetta, tollerabilità e necessità individuali.

Quanto tempo impiega il DGL a fare effetto?

Alcune persone riferiscono sollievo soggettivo entro breve tempo, soprattutto con forme masticabili, ma non esiste un intervallo garantito. Un eventuale miglioramento rapido non prova la guarigione della mucosa. Se i sintomi continuano per settimane, peggiorano o richiedono uso frequente, serve una rivalutazione medica.

Qual è il dosaggio del DGL e quando va assunto?

Il dosaggio e il momento di assunzione variano tra prodotti e concentrazioni. Molte etichette indicano l’uso prima dei pasti, ma non esiste uno schema valido per tutti. Vanno seguite le istruzioni del prodotto e chiesto consiglio a medico o farmacista in caso di malattie, gravidanza o terapie.

Il DGL è sicuro per reni, pressione e potassio?

La riduzione della glicirrizina rende il DGL meno incline agli effetti su pressione e potassio rispetto alla liquirizia intera, ma il rischio non è necessariamente nullo. Le persone con malattia renale o cardiaca, ipertensione o alterazioni elettrolitiche dovrebbero consultare un professionista prima di assumerlo.

Il DGL può essere assunto con antiacidi, anti-H2 o IPP?

Non sono disponibili dati completi per ogni combinazione e formulazione. Non bisogna modificare o sospendere autonomamente farmaci prescritti per inserire DGL. Medico o farmacista possono controllare ingredienti, possibili interazioni, tempi di assunzione e opportunità reale di aggiungere un integratore.

Il DGL è utile per gastrite o ulcera peptica?

Può essere considerato soltanto un eventuale supporto della mucosa, non il trattamento della causa. Gastrite e ulcera possono dipendere da H. pylori, antinfiammatori o altre condizioni che richiedono accertamenti e terapie specifiche. Dolore persistente, anemia, vomito o sangue richiedono assistenza medica tempestiva.

Conclusione: il DGL come possibile supporto, non sostituto della cura

Il DGL si distingue dalla liquirizia tradizionale perché contiene una quantità ridotta di glicirrizina, il componente più associato a pressione elevata e alterazioni del potassio. Le sue proprietà di protezione mucosale e il possibile impiego per bruciore, reflusso o irritazione gastrica sono interessanti, ma le prove cliniche restano insufficienti per considerarlo una terapia della GERD, della gastrite o dell’ulcera.

La scelta deve quindi dipendere da diagnosi, frequenza dei sintomi, farmaci, condizioni renali e cardiovascolari, gravidanza, qualità del prodotto e risposta individuale. Un integratore può affiancare, quando appropriato, abitudini alimentari equilibrate e uno stile di vita sostenibile, ma non sostituisce la dieta normale, i farmaci prescritti o l’assistenza clinica. In presenza di sintomi persistenti, inspiegati, severi o accompagnati da segnali d’allarme, il riferimento resta il medico o il farmacista.

Termini rilevanti

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