Il miglior stack di integratori per il sonno nel 2026 non è una combinazione universale, ma un protocollo scelto in base al problema prevalente: addormentamento, risvegli, ritmo circadiano o stress serale. In questa guida analizziamo cosa possono fare realmente gli stack di integratori per il sonno, quali ingredienti hanno le prove più interessanti, come leggere dosaggi e certificazioni, e quando può essere più prudente rivolgersi a un medico. Confronteremo inoltre formule pronte, combinazioni fai da te e il cosiddetto stack del sonno di Andrew Huberman.
Che cosa significa davvero “miglior stack di integratori per il sonno”
Uno sleep stack è una combinazione di due o più sostanze pensate per obiettivi complementari. Per esempio, un ingrediente può essere studiato per favorire il rilassamento, un altro per sostenere il ritmo circadiano e un terzo per correggere un apporto nutrizionale insufficiente. Questa logica è diversa dall’aggiungere molti prodotti senza una ragione precisa.
Il sonno, però, non è un singolo parametro. La latenza del sonno indica quanto tempo occorre per addormentarsi; il mantenimento riguarda risvegli e difficoltà a riaddormentarsi; la durata e la qualità percepita descrivono aspetti ulteriori. Un prodotto che aiuta una persona ad addormentarsi non è necessariamente utile a chi si sveglia alle quattro del mattino.
Ingredienti con meccanismi diversi possono avere effetti complementari, ma la sinergia non è automatica. Le formule più lunghe aumentano anche la possibilità di duplicare sostanze, eccedere con la sedazione o non capire quale componente sia responsabile di beneficio o effetto indesiderato. Più ingredienti, quindi, non significa necessariamente un risultato migliore.
Gli integratori non sostituiscono la valutazione di insonnia persistente, apnea ostruttiva, sindrome delle gambe senza riposo, depressione, dolore cronico o disturbi del ritmo circadiano. Possono rappresentare un supporto circoscritto, mentre la terapia cognitivo-comportamentale per l’insonnia e la cura della causa sottostante hanno un ruolo più solido in molte situazioni cliniche.
Come valutare i migliori integratori combinati per il sonno
Il primo criterio è la qualità delle prove. Gli studi randomizzati e le revisioni sistematiche sono generalmente più informative di testimonianze, piccoli studi preliminari o ricerche condotte su estratti molto diversi da quelli venduti. Anche quando un risultato è statisticamente significativo, l’effetto medio può essere modesto e non necessariamente percepibile da tutti.
Il secondo criterio è la trasparenza. L’etichetta dovrebbe indicare la quantità effettiva di ogni ingrediente, la forma chimica, l’eventuale estratto standardizzato e la porzione giornaliera. Per il magnesio è particolarmente importante distinguere il peso del composto dalla quantità di magnesio elementare; per la melatonina conta sapere quanti milligrammi sono realmente presenti.
Il controllo indipendente può aggiungere affidabilità, soprattutto per identità, purezza e contaminanti. La certificazione NSF Certified Sport è pensata per verificare prodotti destinati anche ad atleti e include controlli su sostanze vietate, ma non dimostra che la formula migliori il sonno. Un prodotto non certificato non è automaticamente inefficace: significa soltanto che occorre valutare diversamente le garanzie disponibili.
Recensioni e commenti sono utili per individuare aspetti pratici, come gusto, tollerabilità o sonnolenza mattutina. Non possono però sostituire gli studi clinici: chi percepisce un beneficio è più propenso a lasciare una recensione, mentre cambiamenti spontanei nello stress, nella routine o nell’aspettativa possono influenzare il giudizio.
Ingredienti con le prove più interessanti
Magnesio glicinato e magnesio L-treonato
Il magnesio partecipa alla funzione neuromuscolare, alla trasmissione nervosa e a numerose reazioni cellulari. Un apporto inadeguato può associarsi a crampi, stanchezza o alterazioni neuromuscolari, ma i disturbi del sonno sono aspecifici e non dimostrano da soli una carenza. Il beneficio dell’integrazione può essere più plausibile quando l’apporto alimentare è basso o esistono fattori di rischio.
Il glicinato è legato alla glicina e viene spesso scelto per la tollerabilità gastrointestinale. Il L-treonato è una forma più recente, studiata anche in relazione al sistema nervoso, ma le prove cliniche sul sonno sono ancora limitate e non consentono di affermare che sia superiore al glicinato. Le quantità di magnesio elementare possono variare molto tra prodotti.
Gli studi sul magnesio e sul sonno hanno prodotto risultati non uniformi, anche perché differiscono per età, stato nutrizionale, durata e formulazione. È più corretto considerarlo un’opzione da valutare in contesti selezionati, non una soluzione universale. Chi ha una malattia renale dovrebbe chiedere consiglio prima di assumerlo.
Melatonina e ritmo circadiano
La melatonina è un ormone coinvolto nella segnalazione della notte e può essere utile soprattutto quando il problema riguarda il ritmo circadiano, il jet lag o un orario di sonno spostato. In alcune persone riduce modestamente il tempo necessario per addormentarsi; non è però un sedativo tradizionale e non risolve tutte le forme di insonnia.
Le dosi basse studiate per il ritmo circadiano non sono equivalenti alle dosi elevate presenti in alcuni prodotti. Una quantità maggiore non garantisce un effetto maggiore e può aumentare sogni vividi, mal di testa, capogiri o sonnolenza al risveglio. Il momento d’uso dipende dall’obiettivo circadiano e dovrebbe essere valutato con attenzione, soprattutto in caso di turni o jet lag.
La qualità dei prodotti può essere variabile e la melatonina può interagire con anticoagulanti, antiepilettici, sedativi e alcuni medicinali per la pressione. Gravidanza, allattamento, età pediatrica e terapie croniche richiedono un parere professionale prima dell’uso.
Glicina e L-teanina
La glicina è un aminoacido che, in piccoli studi, è stato associato a una riduzione della temperatura corporea interna e a una possibile percezione migliore del recupero notturno. Le ricerche sono generalmente brevi e su campioni ridotti; pertanto, i risultati preliminari non dimostrano un aumento costante del sonno profondo o della fase REM.
La L-teanina è studiata per rilassamento, stress e attenzione. Alcune persone la usano la sera perché non è generalmente considerata un sedativo intenso, ma le prove sul sonno isolato o in combinazione con il magnesio restano meno solide rispetto alle promesse commerciali. Anche la risposta individuale può includere sonnolenza, mal di testa o disturbi gastrointestinali.
Apigenina, camomilla e inositolo
L’apigenina è un flavonoide presente nella camomilla e viene studiata per possibili interazioni con sistemi coinvolti nel rilassamento. La camomilla, tuttavia, può essere consumata come infuso, estratto o prodotto standardizzato: queste forme non sono intercambiabili. Le prove cliniche sull’apigenina isolata sono ancora insufficienti per stabilire una dose o un effetto affidabile sul sonno.
L’inositolo partecipa a segnali cellulari e a processi collegati alla comunicazione dei neurotrasmettitori. È stato studiato soprattutto in alcuni contesti di stress e salute mentale, ma non esistono prove abbastanza robuste per considerarlo un ingrediente generale contro l’insonnia. Una formula che lo contiene non dovrebbe presentarlo come dimostrato per aumentare il sonno profondo.
GABA, valeriana e ashwagandha
Il GABA è un neurotrasmettitore inibitorio del sistema nervoso, ma non è certo quanto il GABA assunto per via orale attraversi la barriera ematoencefalica in quantità clinicamente rilevanti. Gli studi sui prodotti orali sono eterogenei e l’efficacia sul sonno rimane incerta. La valeriana ha mostrato risultati contrastanti, probabilmente anche per la variabilità degli estratti e dei metodi di preparazione.
L’ashwagandha è stata studiata in relazione a stress percepito e sonno, con alcuni risultati favorevoli in piccoli trial. Le prove non autorizzano però a considerarla adatta a tutti: sono state segnalate possibili alterazioni tiroidee, effetti epatici e interazioni con farmaci. Va usata con particolare cautela in gravidanza, nelle malattie autoimmuni e in presenza di patologie del fegato o della tiroide.
Dosaggi e tempistiche: come leggere una formula
La seguente sintesi descrive intervalli frequentemente studiati o riportati in letteratura, non una prescrizione personale. Gli studi possono usare prodotti, popolazioni e obiettivi diversi; la quantità in etichetta può inoltre riferirsi al composto totale anziché al principio attivo. Un medico o un farmacista può verificare l’appropriatezza in base a salute, farmaci e alimentazione.
- Magnesio: le ricerche sul sonno hanno usato quantità variabili di magnesio elementare; il momento serale è comune, ma non obbligatorio.
- Melatonina: gli studi sul ritmo circadiano includono spesso dosi basse o moderate, assunte in un momento specifico rispetto all’orario desiderato.
- Glicina: piccoli trial hanno valutato l’assunzione prima di coricarsi, con risultati preliminari sulla qualità percepita.
- L-teanina: gli studi serali usano quantità variabili e non definiscono un protocollo universale.
- Estratti vegetali: la dose dipende dalla standardizzazione, dal rapporto pianta-estratto e dai componenti attivi dichiarati.
Per l’addormentamento, la tempistica può essere più importante della semplice quantità, soprattutto quando l’obiettivo è spostare il ritmo circadiano. Per i risvegli notturni, invece, assumere altri prodotti durante la notte può aumentare il rischio di sonnolenza al mattino e non affronta necessariamente la causa del problema.
È prudente introdurre un solo ingrediente alla volta e osservare per un periodo ragionevole tollerabilità, latenza, risvegli e funzionamento il giorno successivo. Un diario del sonno può aiutare a evitare conclusioni basate su una sola notte. Se compaiono capogiri, confusione, palpitazioni, reazioni allergiche o sedazione marcata, l’assunzione va interrotta e occorre chiedere assistenza.
Non è consigliabile iniziare contemporaneamente magnesio, melatonina, valeriana, GABA e altri sedativi: sarebbe difficile attribuire un effetto e aumenterebbe il rischio di interazioni. Anche integratori venduti senza ricetta possono essere inappropriati in caso di insufficienza renale, malattie epatiche, gravidanza, età avanzata o terapia farmacologica.
I migliori stack pronti all’uso nel 2026: come confrontarli
Formule come Momentous Complete Sleep Stack e Thorne Sleep Stack possono essere considerate esempi di prodotti pronti da confrontare, non vincitori universali. Le composizioni, i dosaggi, le certificazioni, la disponibilità e il costo per dose possono cambiare nel tempo. Prima dell’acquisto è essenziale controllare l’etichetta attuale, non affidarsi a una descrizione commerciale o a una recensione datata.
- Formula con melatonina: può essere più coerente con jet lag o ritmo circadiano irregolare, ma richiede maggiore attenzione a orario, interazioni e sonnolenza mattutina.
- Formula senza melatonina: può essere più semplice da valutare per rilassamento serale, soprattutto quando non si vuole modificare direttamente il segnale circadiano.
- Formula ampia: offre praticità, ma può contenere ingredienti sottodosati, duplicati o difficili da valutare singolarmente.
- Formula essenziale: facilita il monitoraggio e spesso rende più chiaro il rapporto tra costo, quantità e obiettivo.
Per un confronto responsabile, si possono annotare ingredienti, quantità per porzione, numero di porzioni, costo giornaliero, allergeni, avvertenze e test di terze parti. Non esiste una certificazione che dimostri da sola l’efficacia clinica. Un marchio di qualità può ridurre alcune incertezze sulla fabbricazione, ma non sostituisce la valutazione della formula.
Le recensioni di prodotti pronti evidenziano spesso buona praticità e tollerabilità, ma anche effetti molto variabili: alcune persone riferiscono un addormentamento più semplice, altre segnalano sogni vividi o “nebbia mentale”. Questi feedback possono orientare la scelta pratica, ma non stabiliscono se il prodotto aumenti realmente sonno profondo, durata o fase REM.
Le formule pronte riducono il numero di confezioni e gli errori di combinazione, mentre il fai da te consente maggiore personalizzazione e può costare meno. In entrambi i casi, è necessario controllare la presenza dello stesso ingrediente in più prodotti, inclusi multivitaminici, prodotti antistress e rimedi a base di piante.
Stack pronto o combinazione fai da te?
La scelta dipende dal problema prevalente e dal livello di supervisione disponibile. Per una difficoltà occasionale ad addormentarsi, può essere più razionale partire da igiene del sonno e da un singolo intervento ben definito. Per stress serale e iperarousal, l’attenzione a luce, caffeina, rilassamento e regolarità può avere più valore di una formula complessa.
- Difficoltà ad addormentarsi: valutare routine, orario della caffeina, esposizione alla luce e, se appropriato, un solo ingrediente con evidenze coerenti.
- Risvegli frequenti: considerare alcol, rumore, temperatura, dolore, reflusso, minzione notturna e possibile apnea prima di aggiungere sostanze.
- Stress serale: tecniche di rilassamento e riduzione dell’attivazione possono essere complementari a una formula semplice.
- Jet lag o turni: la gestione della luce e del ritmo è centrale; la melatonina richiede tempistica individualizzata.
- Sonnolenza al risveglio: ridurre o sospendere prodotti sedativi e valutare durata del sonno, farmaci e disturbi respiratori.
Un approccio fai da te non è appropriato quando l’insonnia è persistente, peggiora rapidamente o si accompagna a russamento intenso, pause respiratorie, comportamenti notturni insoliti, depressione, ansia grave o rischio alla guida. In queste situazioni, aggiungere sedativi può mascherare i segnali senza risolvere la causa.
Prima di scegliere un prodotto è utile esaminare alimentazione, apporto di magnesio, consumo di caffeina e alcol, attività fisica, orari di lavoro e farmaci. Una dieta varia resta la base: gli integratori possono essere considerati solo quando esiste un razionale specifico e non dovrebbero sostituire abitudini alimentari adeguate.
Come costruire un protocollo personalizzato con prudenza
Il primo passo è definire un obiettivo misurabile: tempo per addormentarsi, numero di risvegli, durata totale, qualità percepita o funzionamento diurno. È utile registrare per una o due settimane orari, sonnellini, caffeina, alcol, attività fisica e sintomi mattutini. Il diario non diagnostica un disturbo, ma rende più utile il colloquio con un professionista.
Un esempio informativo di formula di base senza melatonina potrebbe includere un solo ingrediente scelto per il rilassamento o per un possibile apporto nutrizionale inadeguato, senza sovrapporre subito glicina, valeriana, GABA e ashwagandha. La scelta della forma e della quantità deve essere verificata sull’etichetta e personalizzata da medico o farmacista.
Per una difficoltà circadiana specifica, l’intervento principale può essere la luce intensa al mattino, orari regolari e riduzione della luce serale. La melatonina può avere un ruolo in alcuni casi, ma la dose e l’orario dipendono dal ritmo desiderato, dall’età, dai farmaci e dal motivo del disallineamento.
Il miglioramento soggettivo non dimostra automaticamente un aumento del sonno profondo o REM. Applicazioni, anelli e dispositivi consumer possono offrire stime utili per osservare tendenze, ma la loro precisione sulle fasi del sonno non equivale a una valutazione clinica. La sensazione di riposo resta importante, ma va interpretata insieme alla sonnolenza diurna e alla sicurezza.
Per approfondire il ruolo del magnesio nell’alimentazione e negli integratori, è possibile consultare una guida agli integratori e ai loro ingredienti. Anche in questo caso, l’etichetta e il contesto personale contano più di una singola forma presentata come universalmente migliore.
Che cos’è lo sleep stack di Andrew Huberman?
Con “stack del sonno di Huberman” si indica comunemente una combinazione divulgata pubblicamente che associa magnesio L-treonato, apigenina e inositolo, generalmente assunti la sera. Le quantità e le tempistiche riportate in podcast o contenuti online descrivono un protocollo personale o divulgativo, non una raccomandazione clinica valida per ogni individuo.
Il razionale ipotizzato è diverso per ciascun componente: il magnesio partecipa alla funzione neuromuscolare e nervosa, l’apigenina è studiata per possibili effetti sul rilassamento e l’inositolo per segnali cellulari e stress. Tuttavia, il fatto che esista un meccanismo biologicamente plausibile non dimostra che la combinazione migliori il sonno in una popolazione ampia.
Le prove sui singoli ingredienti sono eterogenee e gli studi sulla combinazione esatta sono molto più limitati rispetto alla sua popolarità online. Il protocollo può essere inadatto a chi assume farmaci, ha problemi renali o epatici, è in gravidanza o manifesta sonnolenza mattutina. Non va presentato come un metodo scientificamente dimostrato per aumentare le fasi profonde del sonno.
Rispetto a uno stack commerciale, il protocollo Huberman può sembrare più personalizzabile, ma richiede l’acquisto e il controllo di singoli prodotti. Rispetto a un approccio minimalista, aumenta il numero di variabili. La scelta più prudente è partire dall’obiettivo, introdurre gradualmente pochi elementi e verificare se l’intervento è davvero necessario.
Sicurezza, interazioni e cause da non trascurare
“Naturale” non significa privo di rischi. Il magnesio può causare diarrea o crampi e può interferire con l’assorbimento di alcuni antibiotici e della levotiroxina; spesso è necessario distanziarne l’assunzione secondo le indicazioni del farmacista. La funzione renale è importante perché influenza l’eliminazione del minerale.
Melatonina, valeriana, GABA, ashwagandha e altri ingredienti rilassanti possono sommarsi ad alcol, ipnotici, ansiolitici, oppioidi o medicinali sedativi. Sono possibili capogiri, riduzione dell’attenzione e sonnolenza il giorno seguente. Non bisogna guidare o svolgere attività rischiose se la vigilanza è ridotta.
La melatonina merita cautela con anticoagulanti, antiepilettici e alcuni farmaci per la pressione. L’ashwagandha richiede particolare attenzione in caso di patologie tiroidee, autoimmuni o epatiche. Valeriana e camomilla possono provocare reazioni allergiche, soprattutto in persone sensibili a piante della stessa famiglia botanica.
Gravidanza, allattamento, minori, anziani, malattie renali o epatiche e politerapia sono situazioni in cui è opportuno chiedere un parere prima di costruire uno stack. Anche una formula ben tollerata da un adulto sano può essere inappropriata in un altro contesto. Le terapie prescritte non vanno ridotte o sospese sulla base di un integratore.
Orari regolari, luce naturale al mattino, attività fisica compatibile con la salute, moderazione della caffeina e dell’alcol, cena non eccessivamente pesante e camera fresca possono sostenere il sonno. La luce intensa e gli schermi nelle ore serali possono ritardare la sonnolenza in alcune persone, mentre tecniche di respirazione o rilassamento possono ridurre l’attivazione prima di coricarsi.
Russamento rumoroso, pause respiratorie osservate, risvegli con senso di soffocamento, gambe irrequiete, sonnolenza diurna marcata o difficoltà a concentrarsi richiedono valutazione. Anche dolore, reflusso, depressione, ansia intensa, alterazioni tiroidee e farmaci possono contribuire. Un integratore può attenuare la percezione del problema senza affrontarne l’origine.
È importante parlare con un medico o con uno specialista del sonno quando l’insonnia persiste, limita la vita quotidiana, peggiora o crea pericolo alla guida. Una valutazione può includere anamnesi, revisione dei farmaci, esami mirati e, quando indicato, studio del sonno. Senza una diagnosi, interpretare i sintomi come semplice “carenza” è spesso fuorviante.
Per informazioni generali sulla valutazione di nutrienti e prodotti combinati si può consultare anche una risorsa sulla sicurezza degli integratori. Le informazioni online non sostituiscono un professionista che conosca storia clinica, terapie e risultati degli eventuali esami.
Punti chiave
- Il miglior stack dipende dal problema: addormentamento, mantenimento, ritmo circadiano o stress serale.
- Più ingredienti non equivalgono automaticamente a maggiore efficacia o migliore qualità del sonno.
- Magnesio, melatonina, glicina e L-teanina hanno prove di entità e solidità diverse.
- La melatonina è più coerente con alcuni problemi circadiani che con ogni forma di insonnia.
- Etichetta trasparente, quantità effettive e test indipendenti sono criteri pratici importanti.
- Introdurre un solo ingrediente alla volta facilita il monitoraggio di benefici ed effetti indesiderati.
- Sonno profondo e REM non possono essere valutati con certezza dalla sola percezione o da un’app.
- Insonnia persistente, russamento e sonnolenza diurna meritano una valutazione clinica.
Domande frequenti sugli stack per dormire
Qual è la migliore combinazione di integratori per dormire?
Non esiste una combinazione migliore per tutti. La scelta dipende dall’obiettivo, dalla causa possibile, dai farmaci e dalla tollerabilità; spesso è più prudente valutare un singolo ingrediente prima di una formula ampia. Un medico o farmacista può aiutare a evitare interazioni e duplicazioni.
Qual è l’integratore più efficace per il sonno?
Nessun integratore è universalmente più efficace. La melatonina può essere pertinente per alcuni problemi di ritmo circadiano, mentre il magnesio può avere maggiore senso in caso di apporto insufficiente o specifici fattori di rischio. Le prove restano condizione-specifiche e gli effetti medi possono essere modesti.
Qual è il miglior integratore per migliorare la qualità del sonno?
La qualità del sonno è influenzata da durata, continuità, orari, stress e disturbi medici, quindi non dipende necessariamente da un singolo nutriente. Glicina, magnesio e L-teanina hanno risultati interessanti ma non definitivi. Un diario del sonno aiuta a distinguere una percezione occasionale da una tendenza.
Il magnesio e la melatonina possono essere assunti insieme?
In alcune persone possono essere combinati, ma ciò non significa che siano sempre necessari o privi di rischi. Occorre considerare funzione renale, farmaci, orario di assunzione e possibile sonnolenza mattutina. Il parere di un farmacista è particolarmente utile in caso di terapia cronica.
Qual è il miglior stack per chi si sveglia durante la notte?
Non esiste uno stack specifico dimostrato per ogni risveglio notturno. Prima di aggiungere sostanze è opportuno considerare alcol, caffeina, dolore, reflusso, minzione, stress e apnea del sonno. Assumere prodotti sedativi nel cuore della notte può aumentare la sonnolenza al mattino.
Quanto tempo occorre prima di valutare l’effetto di uno stack?
Il tempo varia in base all’ingrediente e all’obiettivo: un effetto sul ritmo circadiano può dipendere dalla corretta tempistica, mentre altri interventi richiedono osservazione ripetuta. È preferibile introdurre una sola sostanza e registrare più notti, interrompendo prima in caso di reazioni indesiderate.
Gli stack di integratori per il sonno sono sicuri?
Possono essere tollerati da alcuni adulti sani, ma la sicurezza dipende da ingredienti, quantità, qualità e condizioni personali. Sedazione e interazioni sono più probabili con alcol, farmaci ipnotici o ansiolitici e formule complesse. Gravidanza, malattie renali o epatiche richiedono valutazione professionale.
Il magnesio L-treonato è migliore del magnesio glicinato per dormire?
Non è dimostrato che il L-treonato sia superiore al glicinato per il sonno. Le due forme differiscono per composizione, quantità di magnesio elementare e dati disponibili, mentre gli studi clinici sono ancora limitati e non uniformi. La scelta dovrebbe considerare etichetta, tollerabilità e contesto individuale.
GABA, glicina e L-teanina hanno lo stesso effetto?
No. Sono molecole differenti, con meccanismi e livelli di evidenza diversi: il GABA orale ha efficacia incerta, la glicina è stata studiata in piccoli trial sul recupero notturno e la L-teanina soprattutto per rilassamento e stress. Non sono automaticamente intercambiabili né equivalenti in una combinazione.
Lo stack del sonno di Andrew Huberman è scientificamente dimostrato?
La combinazione di magnesio L-treonato, apigenina e inositolo ha un razionale biologico, ma non è dimostrato che il protocollo completo funzioni in modo uniforme. Le informazioni divulgate pubblicamente non equivalgono a una prescrizione clinica. La sicurezza dipende da farmaci, patologie, età e tollerabilità.
Conclusione
Il miglior sleep supplement stack è quello più semplice compatibile con un obiettivo chiaro, un’etichetta trasparente e un profilo di sicurezza adeguato. Magnesio, melatonina, glicina, L-teanina e alcuni estratti vegetali possono avere ruoli potenziali, ma le prove non sono equivalenti e raramente giustificano l’uso indiscriminato di molti ingredienti. Una formula pronta offre praticità; la combinazione fai da te offre personalizzazione, ma richiede più controllo.
Igiene del sonno, orari regolari, luce mattutina e valutazione di caffeina, alcol, farmaci e disturbi respiratori restano fondamentali. Gli integratori possono essere un’opzione circoscritta, non sostituiscono alimentazione, terapia comportamentale o assistenza clinica. Quando i sintomi persistono, peggiorano o compromettono attenzione e sicurezza, la priorità è una valutazione professionale, non l’aggiunta di un nuovo stack.
Termini rilevanti
integratori per il sonno, combinazione per dormire, magnesio glicinato, magnesio L-treonato, melatonina, glicina, L-teanina, apigenina, inositolo, GABA, valeriana, ashwagandha, latenza del sonno, mantenimento del sonno, ritmo circadiano, sonno profondo, fase REM, igiene del sonno