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Gli integratori e gli esami del sangue a digiuno sono una preoccupazione comune per chi assume vitamine, minerali o prodotti a base di erbe e ha in programma degli esami di laboratorio. Gli esami a digiuno, come quelli che misurano la glicemia o il colesterolo, richiedono in genere di evitare cibo e bevande caloriche per un periodo prestabilito, perché un'assunzione recente può influire su determinati risultati. Se anche gli integratori debbano essere sospesi dipende dal tipo di esame e dalle indicazioni del medico o del laboratorio, quindi è sempre meglio confermarlo in anticipo invece di fare supposizioni.
\n\nIndicazioni generali sugli integratori prima di un esame del sangue a digiuno
\n\nL'acqua è in genere consentita durante il periodo di digiuno, mentre gli integratori che si assumono solitamente con il cibo è meglio rimandarli fino a dopo il prelievo del sangue. Alcuni prodotti, come gli integratori minerali contenenti ferro o zinco, si assumono comunemente con i pasti per una migliore tollerabilità, e i tempi di assunzione rispetto all'esame potrebbero dover essere adeguati. Poiché la composizione degli integratori varia notevolmente, le istruzioni individuali della struttura che esegue l'esame hanno la precedenza sulle regole generali.
\n\nAssumere gli integratori dopo il prelievo del sangue
\n\nUna volta terminati il periodo di digiuno e l'esame, di solito si può tornare alla normale routine di integrazione. Molte persone associano un multivitaminico quotidiano ad altri nutrienti come gli integratori di omega-3 (DHA ed EPA), da assumere con un pasto per favorire una digestione confortevole.
\n\nGli integratori sono pensati come supporto nutrizionale, non come sostituto degli esami medici o delle cure. Chi assume farmaci o gestisce una condizione di salute dovrebbe discutere con il proprio professionista sanitario i tempi di assunzione degli integratori e i requisiti del digiuno prima di un esame del sangue.
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